Domenica 31 ottobre appuntamento tra Dante e Bach nel Duomo di Valvasone  il Coro FVG e Orchestra S. Marco con due ospiti d’eccezione: Gabriele Cassone e don Alessio Geretti che dice: «Insieme a riveder le stelle e l’Autore di tutte le stelle»

Ascende al cielo “Sommo Genio Mistico”, il progetto del Coro del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Orchestra San Marco di Pordenone che mette a dialogo Dante Alighieri e Johann Sebastian Bach. Un concerto che raggiunge il Paradiso a conclusione di un triduo dedicato, in programma domenica 31 ottobre alle ore 17.00 nel Duomo di Valvasone, con la formazione orchestrale e corale diretta da Cristiano Dell’Oste, le voci soliste: l’alto Fabiana Polli, il tenore Claudio Zinutti ed il basso Walter Testolin, e la partecipazione straordinaria di Gabriele Cassone, tra i trombettisti barocchi più conosciuti al mondo, e di don Alessio Geretti, che nell’ultimo atto di questo percorso accompagnerà l’uditorio verso il cielo di Dante con letture e commenti.

Verranno eseguite le Cantate Bringet dem Herrn Ehre seines Namens BWV 148 (Date al Signore la gloria del suo nome) ed Erhalt uns, Herr, bei deinem Wort, BWV 126 (Sostienici, Signore, con la tua Parola), opere somme di salvifica bellezza.

«L’esperienza della bellezza, da quella che si manifesta nel cosmo e nella natura a quella che si esprime attraverso le creazioni artistiche di musiche, immagini e poesie – racconta don Alessio Geretti a commento dell’incontro in programma a Valvasone – è un momento privilegiato attraverso cui possiamo mettere in atto quel che ci chiede fin dall’antichità l’oracolo collocato all’ombelico del mondo, nel tempio di Delfi: “conosci te stesso”».

Tra sinfonie, cori, arie, recitativi e corali, a comporre le compiute e sublimi riflessioni del sommo musico, concorreranno i versi del sommo poeta fiorentino e le esegesi con le interpretazioni critiche sui testi, a compimento di un processo generativo e comprensivo nella più alta accezione del bello esistenziale ed artistico.

«Quando l’uomo genera bellezza o cerca bellezza – prosegue Geretti – egli è particolarmente umano e ha, più del solito, la possibilità di conoscere se stesso. Ed ecco che scopre d’essere un mistero aperto al mistero, una tensione meravigliosa e squinternata, una domanda di eternità e di pienezza che non trova da nessuna parte qualcosa di proporzionato al proprio cuore. Proprio per la sua caratteristica di aprire e allargare gli orizzonti della coscienza umana, di affacciarla sull’infinito, la bellezza, la musica, l’arte, la poesia, diventano vie verso il Mistero ultimo. Così, percorrendo la via di una duplice elevazione e guarigione, cioè la poesia e la fede, Dante è giunto non solo a rivedere serenamente le stelle, ma anche a intravvedere l’Autore di tutte le stelle. Questo canta nel suo Paradiso. Questo si ascolta in ogni canto, se lo si vuole ascoltare fino in fondo».

Il concerto è ad ingresso gratuito, muniti di green pass, scrivendo a [email protected] o al numero 3925390090.

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