Lasciatevi scaldare il cuore dai colori caldi dell’autunno nell’Orrido dello Slizza a Tarvisio

Siete in cerca di un ambiente “zen”, immerso nel verde e nella natura? In estate questo luogo è sicuramente refrigerante, ma in autunno è uno spettacolo per il cuore e per gli occhi! Lasciatevi scaldare il cuore dai colori caldi dell’autunno nell’Orrido dello Slizza, contro i primi freddi che fanno incursioni sempre più frequenti. Oggi, grazie a Vittoria Malignani, vi portiamo alla scoperta di un sentiero molto famoso. Allacciate gli scarponcini (eh si, qui servono, non sono ammessi i tacchi a spillo!) si parte! 

 L’itinerario 

Da Tarvisio con la macchina seguite le indicazioni verso i Laghi di Fusine. Subito prima della grande galleria che costeggia la stazione di Boscoverde troverete un’indicazione in marrone che dà le informazioni per l’Orrido dello Slizza. Girate a sinistra e seguite la strada con relativa segnaletica. Il parcheggio, ampio e sterrato, si trova in Via Bamberga, usate Google e non potrete sbagliare. Segnaliamo che le indicazioni fornite dalla navigazione su Maps sono fuorvianti. Il percorso si snoda per circa 2 km, consigliamo di svolgerlo in senso orario, prendendo la strada dal Ponte del Diavolo dove passa la Ciclovia Alpe Adria. 

L’itinerario fu ideato da Karl Zinneberg a metà ‘800, lo si può intuire dal cippo edificato in suo onore lungo il cammino. Accanto al parcheggio ci troviamo davanti un cartello che sconsiglia di affrontare il sentiero in caso di pioggia, neve o ghiaccio; di indossare un abbigliamento adeguato e che potrebbero esserci delle piccole cadute di sassi.  

Si inizia con una lunga discesa nel bosco su comodi gradoni. I tornanti si fanno sempre più numerosi e repentini fino a un punto panoramico con una panchina, che segna l’inizio delle passerelle. Si può ammirare dal basso il ponte in ferro e il canyon dello Slizza, che si apre tra mille colori e sfumature, in questa stagione autunnale. Si prosegue sempre per comode passerelle attrezzate fino a raggiungere una scala che scende sino sul greto del torrente. Da qui è possibile ammirare un connubio di luci e ombre senza pari; consigliamo un cappuccio, perché cadono numerose gocce dal soffitto di pietra soprastante.  

Proseguite, facendo attenzione a non scivolare per la costante presenza di acqua lungo il percorso. A breve si potrà trovare il cippo poc’anzi menzionato in onore di Karl Zinneberg e, poco più avanti, la galleria di roccia con cordino attrezzata, interamente scavata a mano. Un passaggio dal sapore decisamente “dolomitico” per chi ama andare per trincee di guerra! Si procede per passerelle sospese su scorci incredibili, la macchina fotografica è d’obbligo qui. Attenzione se vi avvicinate al greto del torrente, i sassi possono essere scivolosi, quindi massima prudenza.  

Il percorso piega poi all’interno di una radura di abeti e pini, raggiungendo il punto più basso del dislivello. Qui è possibile rifocillarsi un attimo sull’unica spiaggia disponibile, mettendo i piedi nello Slizza o provando a costruire qualche torrione di pietra, giocando con l’equilibrio. Ristoratevi e svuotate la testa, rigenerate le energie di corpo e mente. Poi gambe in spalla che tutta questa discesa ve la dovrete riguadagnare in salita!  

Ritornando dentro la radura risalite per le comode gradinate in legno sino a raggiungere la statua del Soldato Asburgico, costruita in onore delle guerre Napoleoniche che videro protagonista Tarvisio tra il 15 e il 18 maggio del 1809. Fermatevi sulle panchine e godetevi uno scorcio incredibile sul monte Mangart. Poi imboccate il sentiero sulla strada asfaltata che in breve vi riporterà al parcheggio. L’itinerario è facile, vi impegnerà per un’oretta e mezza di cammino. E’ molto adatto ai bambini ed ai cani. Vi ricordiamo di non affrontarlo in condizioni sfavorevoli come con neve, ghiaccio o pioggia: potrebbe essere molto pericoloso. 

 

Dati tecnici escursione
Punto di partenza: Vicino alla stazione Tarvisio Boscoverde, Via Bamberga
Distanza totale: 2 km
Dislivello: 100 m
Segnavia: Nessuno

Fotografie: Vittoria Malignani 

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