Nel magazine I Borghi Più belli del FVG vi portiamo nei posti più esclusivi e suggestivi di questa bellissima regione uno fra questi Cordovado

Il toponimo Cordovado è formato da due termini latini: “curtis” (corte) e “vadum” (guado), cioè “corte sul guado”. Con il termine “corte” s’intende un insediamento di una certa complessità dal punto di vista economico e sociale, con una casa padronale, terreni coltivati, talvolta strutture difensive, chiesa e abitazioni dei servi. Il termine “guado” fa invece riferimento all’antico ramo del Tagliamento (Tilaventum Maior), che scorreva proprio lungo Cordovado, estinto da secoli. 

Il borgo antico è nato probabilmente sulle vestigia di un castrum romano, che venne posto a difesa di tale guado della via Augusta, la via che dalla romana Concordia Sagittaria portava al “norico”. 

Fu da sempre possedimento dei vescovi di Concordia (tanto da diventarne residenza estiva e sede sussidiaria), che lo governarono tramite un gastaldo, carica questa attribuita alla famiglia dei Ridolfi che aveva il compito di risiedervi stabilmente, di custodirlo, di difenderlo, di amministrarlo e amministrarvi la giustizia (venne concessa alla comunità ampia autonomia, come la giurisdizione penale e lo Statuto del 1337). 

Ricordiamo alcune date importanti: 

1186 – Cordovado si affaccia per la prima volta alla storia in una bolla di Urbano III che elenca tutti i possedimenti temporali della chiesa. 

1276 – si ha la prima esplicita citazione del castello costruito dai vescovi di Concordia. 

1337– dagli statuti comunali traspare come il complesso castellano sia ormai un luogo sicuro per i vescovi, tanto da essere usato periodicamente come una sorta di capitale militare e politica. 

1347 – viene eretta la chiesetta di S.Girolamo in Castello (l’oratorio di S. Caterina risultava già attivo). 

1387 – il castello subisce l’assedio delle truppe carraresi 

1412 – il castello subisce l’assedio delle truppe veneziane. 

1420 – Cordovado passa sotto il dominio della Repubblica di Venezia, ha inizio un periodo di relativa quiete e sicurezza, a parte la peste del 1454 che riduce il paese a un cimitero. 

1477 – ultimazione lavori Antico Duomo, come indicato nel portale d’accesso, mentre nel 1581 si ha l’ampliamento con ulteriori 2 navate.  

1603 – inaugurazione Santuario Beata Vergine, splendido esempio d’arte barocca, il più antico della diocesi e che divenne subito meta di pellegrinaggi. 

1669 – edificazione dello splendido Palazzo Freschi-Piccolomini a fianco del castello vescovile. 

1866 – annesso al Regno d’Italia. 

2004 – ingresso nell’Associazione dei “Borghi più belli d’Italia” 

Volendo sintetizzare i punti principali di Cordovado troviamo: 

  • il borgo medievale, con mura, torri d’accesso e palazzi nobiliari.Ancora oggi le sue mura, che si sono conservate in parte, appaiono in tutta la loro maestosità e racchiudono al loro interno edifici risalenti al XIII e XIV secolo. Tra questi spicca il palazzo Piccolomini-Freschi: fu costruito su vestigia medievali secondo il classico schema architettonico veneziano con salone passante centrale ed è circondato da un parco ottocentesco a cui è stato aggiunto da pochi anni il famoso “Labirinto di Rose”, unico nel suo genere nel panorama nazionale. 

Sempre all’interno del borgo troviamo il palazzo Agricola, la piccola chiesa medievale, recentemente restaurata, che conserva un affresco attribuito alla scuola giottesca e Palazzo Bozza-Marrubini, che è internamente affrescato con cicli di Giovanni Francesco Zamolo (1704-1712), importanti per le raffigurazioni dello scenario urbanistico di castello e altri edifici d’allora entro la cerchia murata. La Torre portaia Nord (torre dell’orologio) con porta a sesto acuto, si può far risalire al XIII-XIV secolo, conserva ancora i camminamenti interni in legno delle guardie, e nel XVI-XVII sec. fu poi innalzata la torricella dove è stato installato l’orologio. 

  • la suggestiva area dell’Antico Duomo di Sant’Andrea.L’antico edificio sorse dopo la terribile devastazione della peste del 1454; l’indicazione del portale (1477) attesta probabilmente la data di ultimazione dei lavori, ma potrebbe essere stato ricostruito sullo stesso posto dove sorgeva l’antica pieve menzionata nella bolla concessa nel 1186 da papa Urbano III al vescovo Gionata (alcuni studiosi ipotizzano la fondazione dell’antica chiesa addirittura al IV-V secolo): Titolare è S. Andrea Apostolo. Era, originariamente, ad aula unica, con presbiterio quadrato voltato a crociera, ma sul finire del XVI secolo vennero addossate le due navate laterali. Gli affreschi del presbiterio raffigurano i Dottori della Chiesa in cattedra con Evangelisti, Profeti e Angeli musicanti. 
  • il complesso delSantuario Madonna delle Grazie, con Palazzo Cecchini e Mainardi. La costruzione del Santuario risale al 1603, fu eretto a seguito di una apparizione della Madonna. È un gioiello dell’arte barocca veneziana, a pianta ottagonale, unico del suo genere in Friuli, ricco di ornamenti in stucco oltre che di bassorilievi, statue, affreschi e quadri. L’aula principale presenta un soffitto splendidamente intagliato da due artisti di Motta di Livenza e con dorature di Cataldo Ferrara; gli ovali raffigurano Sibille e Profeti e vengono attribuiti ad Antonio Carneo. L’immagine della Madonna, traslata nell’altare maggiore, oggetto di venerazione è precedente alla costruzione. Al Santuario venne affiancato nel 1711 un convento dei Padri domenicani, che vi risiedettero fino al 1806. In seguito alla soppressione venne acquisito da privati che diedero poi luogo a Palazzo Cecchini e Palazzo Mainardi. 
  • i luoghi letterari, che sono collegati con le opere di Ippolito Nievo ePierPaolo Pasolini. Cordovado è un luogo unico, in cui è possibile toccare con mano i luoghi citati da Ippolito Nievo nella sua opera “Confessioni di un Italiano”, come ad esempio.. 

Casa Provedoni: in quella stessa casa, oltre alla contessina Clara di Fratta, finirà il suoi giorni anche il protagonista del romanzo “Carlino”, dopo tanto peregrinare (sposata Aquilina), preferendola alla dimora di Venezia “….ci trapiantammo in Friuli, nel paesello di Cordovado, in quella vecchia casa Provedoni, piena per noi di tante memorie…” (cap.XXII) 

Il piazzale della Madonna (Bruto Provedoni) cap. XXII: “Un giorno vennero a raccontarmi che il colonnello Giorgi e il caporal Provedoni, feriti sul ponte da una bomba, erano stati trasportati allo Spedale militare, donde per la gravità della ferita non era possibile traslocarli… – La curiosità! – bisbigliava Alessandro. – Mi par d’essere nel Brasile!”.“E a me a Cordovado sul piazzale della Madonna!” rispose Bruto. Era il delirio dell’agonia che li prendeva… 

Spaccafumo: personaggio che troviamo nel cap. IV: “Lo Spaccafumo era un fornaio di Cordovado il quale, messosi in guerra aperta colle autori circonvicine, dal prodigioso correre che faceva quando lo inseguivano, avea conquistato la gloria d’un tal soprannome”. Personaggio che l’amministrazione comunale ha celebrato con una scultura in ferro, a fianco del campanile del Duomo Antico, dove lui era solito partecipare alla Santa Messa. 

  • gli eventi del borgo, come:

“Cordovado Medievale”: si svolge a fine agosto con  tre giorni tra antichi mercati, spettacoli, artigiani, falconieri. Sfilano le dame tra bandiere e tamburi mentre cavalieri armati si fronteggiano in duelli. Notti di fuochi, taverne aperte, viandanti e pellegrini, musiche e danze. I quattro Borghi di Cordovado si sfidano attraverso prove di abilità, forza e destrezza per vincere il palio cittadino. 

“Sapori in Borgo”: nel secondo weekend di giugno un festival dedicato all’arte, alla cultura e all’enogastronomia di una selezione tra i Borghi più Belli d’Italia e le Pro Loco della nostra penisola. Degustazioni, concerti, spettacoli teatrali, mostre d’arte, attività creative dedicate ai più piccoli e soprattutto tante specialità enogastronomiche provenienti da tutta l’Italia. 

“Festa delle Rose”: ogni due anni, la terza settimana di maggio, è la celebrazione della regina dei fiori, che nel secolare parco di Palazzo Piccolomini è presente ovunque, e che vede protagonista assoluto il “Labirinto di Rose”, un posto unico in cui immergersi nel profumo di questo magico fiore. 

Ma Cordovado oltre alla storia, alla cultura ed alla natura offre anche la possibilità di effettuare varie attività: 

  • pesca sportivapresso il “Lago di Cordovado” – [email protected] 
  • attività a cavallopresso il circolo ippico “La Corte” – [email protected]  
  • provare iltiro con l’arco, con l’associazione “Arcieri Curtis Vadi” – [email protected]   
  • provarel’arte della bandiera o il suono dei tamburi, con l’associazione “Gruppo Sbandieratori di Cordovado” – [email protected]  
  • attività presso il localeTennis Club – cell. 347 524 3203 

 

Informazioni: 

Punto Turistico di Cordovado 

Via Battaglione Gemona n. 25 – 33075 –  Cordovado (PN) 

Cell: + 39 334 6583817 

e-mail: [email protected]  

Sito Web: www.turismocordovado.it  

Facebook: https://www.facebook.com/procordovado  

 

 

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